SAI COS’È UN INCI?

INCI (International nomenclature of cosmetic ingredients) è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti presenti all’interno di un prodotto cosmetico.  

A questo proposito impariamo a leggere un INCI prima di acquistare un prodotto, soprattutto se vogliamo saper riconoscere un prodotto di origine vegetale. 

La prima cosa per capire che tipologia di prodotto stiamo acquistando o utilizzando è leggere l’INCI molto attentamente.

L’INCI deve contenere l’elenco degli ingredienti che sono stati utilizzati all’interno di un prodotto in modo da avere un quadro più chiaro e completo.

Tutti i prodotti di origine vegetale qualificati come green, devono avere una certificazione che attesti l’assenza di paraffina, petrolato, formaldeide e tutti i derivati di origine petrolchimica e profumi di origine sintetica.

Esistono enti di certificazione riconosciuti dalla comunità europea che fissano regole da rispettare per i cosmetici enti come:

-QCERT: (certificazione Biocosmetica) 

Promuove l’uso di materie prime certificate da agricoltura biologica (nell’elenco degli ingredienti è necessario evidenziare quelli biologici certificati); proibisce l’uso di materie prime di origine animale se la loro produzione provoca la morte o la sofferenza dell’animale; proibisce l’uso di materie prime irradiate o ottenute da OGM; limita la possibilità di utilizzo di determinate categorie di ingredienti noti per la loro scarsa eco o dermo-compatibilità. Tali ingredienti sono elencati in una lista negativa riportata nel disciplinare; promuove la riduzione del materiale di confezionamento o del packaging non riciclabile; i profumi di sintesi sono ammessi solo se è provata la loro conformità a specifici requisiti previsti dal disciplinare.

-ICEA: (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) ha il compito di controllare il rispetto delle regole e degli standard fissati, l’utilizzo delle migliori materie prime e a una produzione rispettosa delle vigenti norme igieniche e salutari.

AIAB: associazione che promuove l’agricoltura biologica come modello di sviluppo sostenibile.

Per ottenere la certificazione i cosmetici devono essere: compatibili per la pelle, non tossici per l’uomo, eco compatibili, non di origine sintetica.

-PIF: (Product Information File)

Ma quali sono le sostanze più nocive da evitare per vivere il benessere della bellezza consapevole?

PROPYLENE GLYCOL: Frazione semi oleosa resa trasparente, derivata dal petrolio. Presente in migliaia di cosmetici sia professionali che a largo consumo, è una sostanza usata in meccanica come lubrificante e antigelo ma usata in cosmetica per il suo basso costo, serve a stabilizzare il prodotto.

PARAFFINUM LIQUIDUM: è una cera petrolifera liquida, principalmente usata per produrre candele. Chiamata anche olio di vaselina, sostanza diffusa nei cosmetici in crema e oleosi.

PARABENI: Methyl , butyl , propyl e ethylparaben sono conservanti petrolchimici onnipresenti in cosmetica per aumentare la vita dei prodotti. Sono usati nonostante si conoscano gli effetti allergizzanti.

IMIDAZOLIDINYL UREA: è un conservante cessore di formaldeide. In molti stati è vietato per la sua tossicità. Lo troviamo negli shampoo, balsami e in tutti quei cosmetici formulati su base acquosa.

TETRASODIUM EDTA: conservante chelante utilizzato nei cosmetici per capelli, viso, corpo e prodotti per bambini. A causa della sua enorme diffusione e utilizzo ha inciso pesantemente nell’ inquinamento delle falde acquifere e l’avvelenamento dei mari.

PROPANE E BUTANE Ovvero GPL: gas petrolifero liquefatto, presente nelle lacche spray e nelle mousse per capelli, serve per fare uscire il prodotto dalle bombole.

KERATIN, COLLAGEN, CHOLESTEROL: sono sostanze prevalentemente ottenute da unghie e grasso animale. Queste sostanze sono combinate con altre sintetiche nei cosmetici che promettono trattamenti di ricostruzione dei capelli e trattamenti anti-age per la pelle. Le case cosmetiche li usano perché questi scarti animali sono quasi gratis e ne decantano le virtù performanti.

SODIUM LAURYL SULFATE E SODIUM LAURETH SULFATE: tensioattivi derivati dal petrolio responsabili della detergenza con molta schiuma.

METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE e METHYLISOTHIAZOLINONE: un conservante comparso sul mercato da molti anni e utilizzato nei cosmetici convenzionali. Le aziende per timore di boicottaggi commerciali e perdite di quote mercato, hanno raggirato le polemiche su questa sostanza. È derivato dal petrolio.

PETROLATUM: Petrolio trattato in raffineria per uso cosmetico, presente in cosmetici di fascia alta e di marchi insospettabili, garantendo profitti elevati.

MINERAL OIL: Olio petrolifero, normalmente usato come olio motore per veicoli. Lo si trova in molti prodotti hair styling, oli massaggio corpo e profumatori per la casa.

Il consiglio che ti posso dare è di utilizzare prodotti e colori di origine vegetale certificati, esistono delle app che puoi scaricare sul tuo smartphone come Greenity o Inci Ok o Eco Bio Control pensate per riuscire a riconoscere quali siano i prodotti davvero rispettosi della nostra pelle e dell’ambiente.

Solo allora potremo parlare di bellezza consapevole!

“In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso” .

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